La forfora è l’antiestetica “pioggia bianca” che si forma sul cuoio capelluto e cade depositandosi sugli indumenti, può colpire uomini e donne indistintamente. Quasi sempre è la conseguenza di cute e pelle grassa, e può manifestarsi in particolari momenti di stress, poiché anche i capelli ne risentono parecchio. Esistono rimedi e shampoo specifici per combattere 

Che cosa è la forfora

La forfora non è un semplice inestetismo. La “pityriasis sample capitis” (questo il nome scientifico) è una patologia del cuoio capelluto che colpisce almeno una persona su due. Si manifesta con una desquamazione della cute che, a sua volta, forma piccole scaglie di colore bianco. Talvolta, si associa pure un fastidioso prurito. In questo caso, è consigliabile ricorrere ad un dermatologo, poiché potrebbe trattarsi di dermatite atopica o psoriasi. Le “vittime” prescelte sono per lo più individui di sesso maschile, giovani (tra i 18 e i 40 anni), ma anche donne con una certa predisposizione, che tende ad accentuarsi nei periodi di stress più intenso. I fattori che causano questa desquamazione possono essere diversi: nutrizionali, climatici, costituzionali. Può esserci una manifestazione più evidente nel periodo invernale, a causa della diminuzione dei raggi ultravioletti, che aiutano a curare la forfora, prevenendo la formazione.

Tipologie di forfora

Si possono individuare due tipi di forfora: grassa e secca. Quella grassa (pitiriasi steatosica) è causata da un’eccessiva produzione di sebo da parte del cuoio capelluto. Questo tipo, in genere, non cade dai capelli, depositandosi sugli indumenti, ma rimane attaccata ai capelli stessi, che si presentano particolarmente untuosi. La forma grassa può indicare una dermatite seborroica, accompagnandosi ad alopecia, ovvero alla perdita dei capelli. Quella secca (pitiriasi sicca) si manifesta, in genere, durante l’inverno, colpisce più frequentemente gli uomini, e può essere accompagnata da un prurito più o meno accentuato. I soggetti di questo tipo hanno un cuoio capelluto molto sensibile e soggetto a desquamarsi. A prescindere dalla divisione descritta, il fenomeno forforico ha origine da un processo di infiammazione “focale”: nel cuoio capelluto si creano focolai o gruppi di cellule infiammatorie che si raccolgono vicino ai vasi sanguigni. L’epidermide subisce così un’alterazione, provocando la desquamazione. Proprio perché è in atto un processo antinfiammatorio, è consigliabile utilizzare prodotti che contengano anche sostanze antinfiammatorie. Può trattarsi di shampoo, ma anche di balsami specifici.

I prodotti specifici contro la forfora

Per il trattamento della forfora si usano i “tensioattivi”, che detergono il cuoio capelluto e rimuovono lo sporco in superficie. Non riescono, però, ad eliminare del tutto le squame furfuracee. E’ consigliabile utilizzare tensioattivi che non irritino il cuoio capelluto, ed i migliori prodotti sono quelli che non generano tanta schiuma. A questo proposito, sono in commercio gli “olio shampoo”, che hanno una maggiore efficacia sul cuoio capelluto, soprattutto se è molto irritato. Un buon prodotto di questo tipo si chiama “Restivoil”, e lo trovate in farmacia. Altri shampoo anti-forfora si trovano sia in farmacia, che al supermercato. Molto conosciuto ed apprezzato per la sua efficacia è il “Clear”, in vendita nei grandi magazzini. In farmacia trovate lo shampoo “Propso Cap”, che si applica dopo lo shampoo, come una maschera, sulla cute. E’ a base di estratti vegetali, quindi, non ha controindicazioni. Il costo è di circa 15 euro. Adatto soprattutto agli uomini, i cui capelli sono più soggetti al diradamento, è lo shampoo “H&S”. Per un trattamento più forte c’è anche lo shampoo “Nizoral”, che contiene cortisone. E’ consigliabile ascoltare sempre il parere di un medico, prima di cominciare qualsiasi cura anti-forfora (soprattutto nel caso di seborrea e psoriasi, che sono vere e proprie patologie dermatologiche).

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