IN CASO DI EMERGENZE COSA FARE SE :


COSA FARE........
può capitare di assistere ad incidenti, malori, traumi, infortuni, ferite ecc. o di esserne
malauguratamente vittime noi stessi.
In questi casi ci si trova molte volte nelle condizioni di non saper assolutamente cosa fare,
o di agire istintivamente e nella maniera errata, che spesso causa
l'aggravamento delle condizioni stesse.
Da buon infermiere e istruttore, l'intento di questa sezione della rubrica sulla Croce Azzurra,
è quello di offrire a chi leggerà nozioni basilari su come agire in situazioni di emergenza
e soprattutto evitare comportamenti potenzialmente dannosi e pericolosi,
cercando così di eliminare o ridurre le complicanze che talvolta
si creano prima e durante l'intervento.
Come premessa, aggiungo che è importante non improvvisarsi
soccorritori, non mettere in atto quei rimedi tradizionali pressochè inutili e spesso,
come vedremo altamente dannosi e pericolosi, ma è importante
 agire in maniera determinata  ed attivare tempestivamente la "macchina dei soccorsi".

DOLORE TORACICO:
E' una delle sintomatologie più diffuse e che più spesso ci troviamo ad affrontare.
Può essere semplicemente tracheite o gastrite o
altro, ma può indicare una patologia cardiaca fortemente ingravescente,
quali angina e infarto, per le quali
è necessario intervenire precocemente e con i dovuti accorgimenti,
in modo da avere un exitus positivo.
In caso noi stessi, un familiare o una persona a noi vicina, dovesse
manifestare un dolore toracico,non si deve ASSOLUTAMENTE SOTTOVALUTARE la situazione.
Noi professionisti del soccorso, agiamo sempre trattando il paziente come se fosse affetto
dalla patologia più grave che un determinato sintomo può manifestare,finchè questa
non è esclusa da fattori diagnostici oggettivi, in modo così da non sottovalutare
nessuna possibilità. Con la stessa modalità dovrebbe agire anche chi ne è vittima:
in caso di dolore toracico, è importante evitare di escludere che possa trattarsi di qualcosa
di serio, di attendere che il dolore passi, magari prendendo farmaci antidolorifici che possono
nascondere i sintomi, oppure rifiutando l'ipotesi di recarsi all'ospedale o temendo di allertare
la Croce per nulla, magari per il fatto che è tarda notte o altro.
Questo è SBAGLIATO. E' molto meglio allarmarsi per nulla, che sottovalutare
una situazione che poi si aggrava improvvisamente.
Purtroppo ci siamo trovati molte volte di fronte a casi in qui il soggetto,
ha manifestato dolore toracico, ma per non causare allarmi "inutili", ha atteso,
finchè è sopraggiunto l'arresto cardiaco e molto spesso la morte.
Questo non deve spaventare nessuno, ma deve sensibilizzare sulla necessità
di ricevere le cure e il soccorso senza timore di disturbare, di allarmare, o altro.
Per noi non esiste intervento"inutile" ma esiste l'intervento preventivo.
In caso di dolore toracico bisogna essere solerti nel chiamare l' uno uno otto (118)
evitando di chiamare prima il proprio medico come spesso accade, attendere
il passare del sintomo, o come già detto, sottovalutare la situazione.
Se il sintomo perdura per più di un paio di minuti oppure se è acuto,
molto forte, o il soggetto è affetto da cardiopatie o ha già subito
infarti, è in età a rischio (45-50 anni in su) è NECESSARIO chiamare l'118,
è NECESSARIO il trasporto tramite mezzi di soccorso
e l'intervento di personale tecnico, medico e infermieristico.
E' altrettanto NECESSARIO evitare di andare con propri mezzi all'ospedale,
ciò è molto pericoloso!
Il dolore toracico può manifestarsi come un dolore sordo, intenso al centro
del torace e/o al centro delle scapole sulla schiena,con possibilità di irradiazione
periferica o formicolii, molto spesso alle braccia, con sudorazione fredda, pallore,
difficoltà respiratoria, senso di irrequietezza, stanchezza, senso di "morte imminente",
bocca impastata ecc.
Quando si manifesta dolore toracico da solo o accompagnato anche solo da uno di questi sintomi
è ASSOLUTAMENTE NECESSARIO chiamare il 118.
Può verificarsi anche l'eventualità che il sintomo passi, ma ciò non vuol dire che  sia passata la causa!
Evitare di muoversi, camminare, limitando i movimenti  allo stretto indispensabile,
evitare di bere e seguire le indicazioni della Centrale Operativa.

PERDITA DI CONOSCIENZA & ARRESTO CARDIO-CIRCOLATORIO:
In caso ci troviamodi fronte ad un soggetto andato incontro a perdita di coscienza,
bisogna chiamare subito il 118 e dire che c'è una persona incosciente.
Questa perdita dei sensi, può essere una sincope, cioè una PERDITA TEMPORANEA DI CONOSCENZA,
dovuta ad uno sbalzo di pressione o altro, ed è un sintomo transitorio,in questo caso bisogna
chiamare con decisione il paziente fino a risvegliarlo e sdraiarlo con i piedi in alto, coprendolo se è freddo.
Se il paziente non è risvegliabile, può trattarsi di COMA, ad esempio  diabetico, ma può essere anche
un ARRESTO CARDIO-CIRCOLATORIO. Quest'ultima eventualità, se non si interviene tempestivamente
 porta inevitabilmente alla morte. Vi dirò brevemente che l'arresto cardio circolatorio
 è la CESSAZIONE IMPROVVISA DELLE FUNZIONI VITALI DI BASE, cioè respiro e attività cardiaca.
Può essere causata da un trauma oppure da un problema di natura cardiaca. Quest'ultimo caso
 rappresenta la principale causa di morte improvvisa non traumatica. In caso il cuore cessi la sua attività.
è importante che le equipe di soccorso dell'ambulanza e dell'automedica, intervengano subito,
per effettuare le manovre di rianimazione e utilizzare se necessario il defibrillatore.
Quindi NON ESITARE ASSOLUTAMENTE a chiamare il 118, ogni minuto che passa,
diminuisce sensibilmente le possibilità di sopravvivenza.
Nel caso più fortunato che invece si tratti di una SINCOPE o SVENIMENTO,
è comunque fortemente consigliabile chiamare l'ambulanza e recarsi al Pronto Soccorso,
evitando l'utilizzo dei mezzi propri, di attuare quei metodi "tradizionali" come acqua
 e zucchero, il "cicchetto" ecc, spesso
davvero dannosi e pericolosissimi.   Se ci troviamo di fronte ad un soggetto diabetico,
 in iperglicemia, se gli facciamo bere acqua e zucchero dopo un malore, rischiamo di ucciderlo!!!

INCIDENTI STRADALI E TRAUMI IN GENERE:
In questo caso è importante come sempre sollecitare i soccorsi, riferire dell'accaduto
 con precisione, sui mezzi e persone coinvolte e dinamica dell'incidente,anche se non stradale.
Per esempio in caso di caduta dall'alto, è importante saper dire grossomodo l'altezza,
perchè dai 3 metri in su è facile ipotizzare trumi gravissimi, o ad esempio incidenti di auto o moto
 con mezzi pesanti, scontri frontali ecc.
NON BISOGNA MUOVERE IN NESSUN CASO IL PAZIENTE se c'è un pericolo imminente,
come incendio o esplosione, non prendere iniziative e comunicare con la centrale.
Se la persona è all'interno di un autoveicolo, sollecitarlo a non muoversi e farlo restare
seduto nella posizione in cui si trova, anche se apparentemente sta bene e lui non ha dolore e si sente bene,
così come se un investito, ciclista, una vittima di caduta accidentale o un motociclista è a terra, bisogna farlo rimanere
nella posizione in cui si trova, se indossa il casco NON RIMUOVERLO IN NESSUN CASO,
è una manovra ESTREMAMENTE PERICOLOSA E DELICATA
che va effettuata da PROFESSIONISTI regolarmente addestrati a farlo. Non somministrare bevande
o altro alle vittime. Se ve la sentite, può essere utile parlare con il soggetto, facendo domande inerenti all'accaduto
 e sulla data e l'ora, su come si chiama ecc, in maniera da capire se la persona
è orientata o confusa, sempre ESORTANDOLO A NON MUOVERSI. Se possibile
individuare e comunicare alla centrale senguinamenti, fratture e ferite evidenti, esposizone di frammenti ossei,
eventuali ferite al capo, esposizione o fuoriuscita di lobi cerebrali, tagli profondi,
 emorragie da bocca, naso e soprattutto oracchie, esposizione o fuoriuscita di organi
interni, amputazioni oppure oggetti conficcati (NON RIMUOVERE ASSOLUTAMENTE)
senza TOCCARE il paziente
 o rimuovere vestiti. E' chiaro che queste siano scene cruente ed impressionanti,
per cui la maggior parte delle persone
non se la sente di avvicinarsi a soggetti con tali ferite.  Chiaramente nessuno
è obbligato a farlo, anche
se certi particolari se comunicati al 118,
sono indici della possibile gravità della scena e quindi facilitano
l'intervento dei soccorritori. Altresì DOBBIAMO allertare i soccorsi,
questo è un OBBLIGO al quale nessuno può edimersi. 
In caso di incidente stradale in attesa dell'arrivo dei soccorsi è utile togliere le chiavi dal veicolo, pe evitare esplosioni
e incendi causati da contatti elettrici. Se l'airbag non è esploso, NON AVVICINARSI all'abitacolo,
l'attivazione post evento dell'airbag è una delle principali cause di infortunio e decesso per i soccorritori.
Se possibile disattivarlo, altrimenti non agire in altro modo.
Bisogna ricordarsi che INCIDENTI, INCENDI, CROLLI, ed eventi del genere, sono potenzialmente pericolosi,
è quindi meglio non avvicinarsi per evitare di venirne coinvolti ed ostacolare le manovre di soccorso.

FERITE E TAGLI:
Se si tratta di ferite sanguinanti, NON BISOGNA lavare sotto acqua corrente, come spesso erroneamente si fa, perchè questo
favorisce sanguinamento. E' utile invece comprimere la ferita in maniera decisa, se si applicano garze o asciugamani,
se imbevuti di sangue NON RIMUOVERLI per evitare di riaprire la ferita, ma aggiungerne altri puliti. Se è presente un corpo estraneo conficcato
NON RIMUVERLO O TOCCARLO, anche se causa forti dolori.

USTIONI:
Se le ustioni sono di lieve entità ed estensione, l'unica cosa da fare è sciacquare con acqua fresca corrente, non fredda,
senza applicare ghiaccio, o ancor peggio, olio, burro o sale e cose deleterie del genere che peggiorano la situazione!
Se le ustioni sono molto estese è imminente il pericolo di IPOTERMIA, cioè abbassamento della temperatura corporea, dovuto
ad un processo fisiologico di compensazione che il corpo umano mette in atto. E' quindi corretto coprire il paziente e non usare ghiaccio.
se l'ustione è coperta da indumenti NON RIMUOVERLI NELLA MANIERA PIU' ASSOLUTA,
perchè la cute lesa aderisce e potrebbe essere "strappata" bruscamente
e causare danni e fortissimi dolori.

CRISI EPILETTICA E CONVULSIONI:
in caso di convulsioni, non bisogna toccare il paziente, tentare di tenerlo fermo,  tentare di rimuovere oggetti in bocca ecc.
é una manifestazione transitoria, perciò bisogna lasciare che esaurisca autonomamente, garantendo la sicurezza del paziente,
allontanando mobili e oggetti potenzialmente pericolosi.

FOLGORAZIONE
La folgorazione è uno degli incidenti domestici più frequenti. Come tutti gli incidenti, è importante la prevenzione, di solito la folgorazione
è causata da imprudenza o cattiva manutenzione di impianti elettrici. Nel caso si dovesse assistere ad un incidente con folgorazione,
la prima cosa da fare dopo aver chiamato il 118 è mettere in sicurezza la scena. La sicurezza della scena è compito delle equipe
di soccorso, ma è chiaro che se è possibile, anche passanti o persone "laiche" possono dare una mano. Per prima cosa non bisogna
avvicinarsi alla vittima se prima non si è provveduto ad interrompere la scarica elettrica. Generalmente chi è colpito da scarica elettrica,
 ne viene attraversato e quindi rimane attratto dalla scarica stessa, facendo da conduttore. Se toccassimo direttamente l'infortunato,
saremmo noi stessi colpiti. Se non è possibile interrompere il flusso di corrente, se è possibile farlo in assoluta SICUREZZA, utilizzare
 un bastone di legno per allontanare la vittima dalla fonte di corrente. In caso ci sia acqua o altri conduttori o comunque fonti di pericolo
NON AVVICINARSI IN NESSUN CASO, ma chiamare ed attentere i soccorsi. Dopo aver "staccato" la corrente, oppure nel caso che
la scossa elettrica abbia proiettato a distanza il corpo della vittima, o ad esempio per un fulmine, avvicinarsi prudentemente alla persona,
guardando se apparentemente respira o è cosciente, se ha ustioni evidenti o altri sintomi e segni ANOMALI e comunicarli prontamente
al 118.uno dei parametri principali è sempre l'età del paziente. Se è un bambino le cose saranno molto diverse,
ed è utile che le squadre che interverranno siano pronte ad operare.

INTOSSICAZIONE E AVVELENAMENTO:
C'è una differenza sostanziale tra intossicazione, ossia un'intolleranza lieve o marcata ad una sostanza o ad agente intossicante,
e avvelenamento, ossia l'ingestione, respirazione di sostanze che possono uccidere.
L'intossicazione può essere di tipo alimentare, che causa spesso dissenteria, dolori addominali e reazioni cutanee.
Di solito non rappresentano un pericolo, è comunque utile contattare un medico o l ' 1. 1. 8. Se invece l'intossicazione
non è causata da fattori alimentari, così come per l'avvelenamento, occorre chiamare il 118, risalire alla natura sostanza,
 leggere l'etichetta e comunicarlo all'operatore, se possibile informare su come la vittima è entrata in contatto
con la sostanza tossica (via orale, respiratoria, ecc). Se invece non abbiamo idea di cosa può essere stato a
 scatenare l'avvelenamento o l'intossicazione, occorre fare una breve indagine conoscitiva, sulle cause possibili,
 ad esempio cos'ha mangiato la vittima (funghi...) se ha usato sostanze tossiche   ecc. e comunicarlo, assieme ai sintomi che presenta.

ANNEGAMENTO
L'annegamento è una via di mezzo tra il trauma e la patologia medica, nel senso che a seguito di un fattore esterno,
 vengono meno le funzioni vitali. Se ci troviamo di fronte ad una persona che in acqua si trova in diffocoltà, non esitare
 a chiamare l'118 o il 115, anche se sono presenti bagnini o se qualcuno si è gettato in soccorso. Se non siete addestrati,
 se non siete sicuri delle vostre capacità, non avventuratevi in acqua per aiutare il malcapitato, specialmente se le condizioni
 del mare o del corso d'acqua sono proibitive. Occorre saper comunicare alla centrale del 118, da quanto la persona è in difficoltà,
 se la vediamo muovere, se è scomparsa in acqua e se possibile l'età e se aveva mangiato o bevuto prima di avventurarsi in acqua
e se è presente personale di soccorso in acqua! Se la persona è già stata portata a riva, comunicare al 118
 se è cosciente, se è cianotico, se parla, se ha bevuto e l'età apparente.

FONTE  MONEGLIANONLINE.IT

 

 

www.internetmania24.com

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